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Dieci album che hanno stupito nel 2020

Dieci album che mi hanno stupito nel 2020 by Gabriele Benetti

 

Durante l’ormai passato 2020 ho avuto l’opportunità di ascoltare quasi un album al giorno, oltre aver recuperato album degli anni passati e così aver esaudito la mia curiosità. Ho anche conosciuto moltissimi artisti validi che mi hanno stimolato l’udito in più di una occasione.

Inoltre, durante l’anno 2020, più degli anni scorsi, sono usciti album magnifici e sorprendenti tra i generi dell’elettronica, trap e rap assieme a perle uniche del genere indie.

Ritengo invece, che dal punto di vista della musica rock, punk e metal l’anno appena passato non ci abbia appagati con opere degni di nota o comunque pochi  lavori mi hanno sorpreso positivamente.

Ho deciso di stilare una lista personalissima dei dieci  album usciti nel 2020, che mi hanno stupito di più.  La lista non vuole in nessun modo essere una classifica visto che all’interno ci sono moltissimi generi diversi che non hanno nulla in comune fra loro.

 

GLICHED YEARS

 

di Young Miles, giovane producer romano. L’ album è geniale, pura musica elettronica che prende a piene mani lo stile di altri artisti come Flume, altro talentuoso musicista australiano.

L’album comprende generi come la techno, Dubstep e melodie che per un orecchio non abituato sembrano solo rumori ritmati. Notevoli sono le risonanze stridule e icontinui glitcher che spesso spezzano in maniera brutale la melodia facendola solo intuire all’ascoltatore. L’abum è veramente fuori di testa con intuizioni sia  innovative e intuizioni già sperimentate  da altri artisti come Sophia e  il già citato Flume.

GLICHED YEARS propone idee già utilizzate, anche se in maniera diversa e inusuale.

Consiglio a tutti di darci almeno un ascolto.

 

ANTI-ICON

 

È forse l’apice della discografia di Ghostmane. rapper e cantante statunitense. Probabilmente il punto più alto del genere stesso. Un album che contiene di tutto: Dalla musica Ambient alla trap più cattiva al rap fino ad arrivare al metal. Un album trap-metal che più che mai, il cantante espone in maniera più che ottima. L’album contiene canzoni più trap e altre canzoni più ambientali e canzoni un po più metal grazie a chitarre distorte nella base.

Potremmo quasi dire che l’album abbia una prima parte molto trap che prende a piene mani le sonorità tipiche di Ghostamane ma le eleva a un livello nettamente superiore, e una seconda parte molto ambientale con musiche cupissime ma meno sfrenate dell’inizio dell’album. Alcuni brani non sono proprio riusciti ma nel complesso rimane uno dei più belli del 2020 e che io sicuramente ascolterò molto spesso. L’album è incantevole e lo consiglio a tutti gli amanti della musica hardcore .

 

DETROIT 2

 

È un album stile rap americano  che si distacca in maniera leggera  dal rap moderno  e mantiene un certo stile da street rap. E’ il quinto album in studio del rapper statunitense Big Sean.

Ha influenze come hip Hop e trap che in questi tempi non mancano mai. Ovviamente non vengono meno i bit moderni, tutti molto affascinanti e che entrano in testa in maniera piacevole e danno una bella sensazione di freschezza.

Un lavoro che non innova e che riprende dalle cose già sperimentate in passato sia in questi ultimi anni, con un stile abbastanza comune ma,  nonostante questo, sa essere un album ottimo e maturo  sotto tutti i punti di vista.

Nonostante Detroit 2 sia  “dimenticabile” rimane  un gran bell’album rap e a parer mio uno dei più belli di questo 2020.

Consigliato a tutti .

 

SEXADELIC SHOOTING STAR

 

È un discone dei Malus, band da Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, che comprende principalmente il genere della Vaporwave, Sintwave e accenni di musica rock stile Led zeppelin e anche suonate che ricordano i Pink Floyd o perlomeno a me me li hanno rievocati. Gli assoli di basso e di chitarra si connettono in maniera perfetta al sound complessivo.

Le voci sono psichedeliche e non danno troppo quella sensazione di artificiale.

Questa band praticamente sconosciuta al mondo, con il loro primo disco hanno mostrato una grande inventiva e hanno la mia totale approvazione. Il disco è maturo, suonato e registrato in modo professionale.

La Vaporwave e le molte  influenze, si fanno notare in tutte le canzoni ma non danno mai la sensazione di troppo e soprattutto non ne fa la sua unica preoccupazione, visto che ci sono anche grandi intuizioni ispirati ad altri generi, ma tutti fusi con una psichedelia inebriante.

Consiglio a tutti di dargli un ascolto.

 

I LET IT IN AND IT TOOK EVERYTHING

 

Un album fenomenale dei Loathe band inglese. Mi è stato consigliato da un amante della musica rock e metal moderna, e devo dire che ne sono stato sorpreso e colpito.

Le canzoni sono praticamente tutte  stupende, variano dal metal più hardcore e aggressivo fino ad arrivare a canzoni più dolci. Ho apprezzato moltissimo anche il mix riuscitissimo di usare chitarre pesanti e violente tipiche dei generi metal più pesanti anche nelle canzoni più romantiche.

Il risultato non stanca mai, e pieno di idee e colpi di scena  che ho gradito moltissimo; inoltre, non fai ora ad abituarti ad un sound che subito viene  cambiato con qualcosa di diverso. Questo disco è una bomba e lo consiglio a tutti gli amanti del metal

 

NOTHING IS TRUE & EVERYTHING IS POSSIBLE

 

È un disco che non riesco ad identificarlo in un genere specifico. Questo’ sesto album del gruppo musicale britannico Enter Shikari, contiene al suo interno moltissimi generi ed influenze, principalmente è musica elettronica che mi ha ricordato molto gli  Imagine Dragons, altra band statunitense. Ma l’opera è molto di più: nel suo animo ci sono influenze come il rock il punk, molte tracce mi hanno ricordato il genere Dubstep. La cosa che mi ha sorpreso di più è sicuramente  l’atmosfera dell’opera, particolare a cui do grande importanza, visto che un album,  come un film o un videogioco mi sorprende quando sa immergermi nel suo immaginario. Questo album ha un atmosfera allegra e spensierata ma allo stesso tempo molto concreta e realista che ha dell’incredibile, a partire dai testi che mi hanno incuriosito fin da subito e posso ammettere che la gran parte di questi comunicano un bel messaggio, fino ad arrivare alle  musiche, tutte complesse con un sound molto giocoso e frizzante e come già detto, allegro il che è tanto da dire da un amante del malinconico e del cupo.

E inevitabile constatare che quest’album è monumentale sia per l’ottima fattura generale sia per il messaggio comunicato attraverso i testi. Consigliatissimo a tutti.

 

SHOOT FOR THE STARS, AIM FOR THE MOON

 

Pop Smoke, Rapper statunitense sfortunatamente scomparso dopo una rapina nella propria abitazione a Luglio, con quest’album ha segnato il 2020.

Un discone Rap, Trap, con  un carisma unico.

Le basi sono moderne, incalzanti e complesse. La maggior parte dei brani  sono ben articolati ed entrano subito in testa, alcuni invece sono poco ispirati e dimenticabili. Infine un paio di tracce sono copiate e avvenute attraverso la collaborazione di altri artisti come 50 cent . Il brano Got it on me è l’esempio, ma mi azzardo a dire che la versione di Pop Smoke e di gran lunga migliore.

Il livello complessivo è alto e l’album non stanca. Consigliato a chiunque non lo avesse già ascoltato.

 

A DAY IN A YELLOW BEAT

 

Un album straordinario che tiene compagnia in maniera piacevolissima con tracce moderne e dolci, poco movimentate e ritmi mai veloci  ma incalzanti.

Riprende sound da moltissimi generi: Dal blues allo swing più dolce, ha influenze jazz, gospel e una dose di Vaporwave.

Le melodie sono sempre morbide  e coinvolgenti, con assoli strumentali molto riusciti  e la voce del cantante si amalgama perfettamente  con l’intera canzone mantenendo spesso la melodia solida.

L’unica colpa è che dopo  un po di canzoni  l’album sembra ripetitivo e stanca, il che è un vero peccato visto la quantità di generi che comprende.

Comunque l’album rimane ottimo ed è consigliato a tutti.

 

MUSIC TO BE MORDERED BY

 

Dopo Kamikaze  un album parecchio sottotono e a parer  mio non del tutto riuscito,  e forse il peggiore della sua discografia, Eminem se ne esce nel 2020 con Music To Be Mordered By.

Un discone Rap che mostra tutta la bravura di Eminen nel rappare, i bassi coinvolgenti spaccano, sono sempre presenti e non ti abbandonano nemmeno per un istante. Le collaborazioni sono azzeccatissime e danno varietà.

L’album è cupo e dark e le  basi sono tutte riuscitissime da quelle più complesse a quelle più semplici. Nulla è lasciato al caso.

In questo album l’influenza pop viene tralasciata anche se non del tutto, e si nota una grande ispirazione al trap che gira in America.

A parer mio un album particolarmente sublime e per nulla  stancante nonostante la durata. Consigliatissimo a tutti

 

SHABRANG

 

Solo la copertina dell’album dice tutto.

La cantante iraniana Sevdaliza con quest’album ha segnato il mio 2020.

Un capolavoro Elettro-Pop che più che mai da una forte sensazione di tristezza.

Le canzoni sono struggenti e malinconiche, tutte riuscitissime, mai banali e con lo stesso stile che è dannatamente difficile da identificare. Posso solo dire che ricorda molto sonoramente Biophilla di Björk, ma il mood è completamente diverso.

L’atmosfera che l’album crea è unica ed è senza alcun dubbio la cosa che mi ha sorpreso di più. Semplicemente  impeccabile!  Quest’album è malinconico e dà una fortissima sensazione di solitudine e abbandono, senza mai essere drammatico, sa essere leggero ma allo stesso tempo crudo; solo alcuni brani sono lievemente cupi.

Le basi sono ben fatte e ispiratissime e accompagnano in maniera perfetta la voce di Sevdaliza che più che mai riesce ad essere travolgente, una vera e propria ondata di depressione positiva. Un must  da ascoltare.

Pubblicato da virginmusica

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